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martedì 29 dicembre 2020

Castrazione da chat

Ci sono disagi che non si possono comprare - non saper stare al mondo, tantomeno su Grindr, non ha prezzo. Ma per tutto il resto, c'è SOLOXXL (e lo cerco NOW).

Quando leggo questi nick mi immagino sempre dei personaggi stizziti con un elastichino da frutta e verdura al posto dello sfintere (avete presente, quelli che tengono insieme le foglie dei cipollotti?) che cercano spasmodicamente, anzi pretendono, un John Holmes tutto per loro perché i calibri normali ormai fanno il solletico. E da un lato, siamo onesti - che c'è di male? Beati loro: essere arrivati a questo livello è dimostrazione di essersi decisamente divertiti, e questo è solo che da invidiare.

Dall'altro lato, però, è veramente tossica l'arroganza che trasudano, un entitlement sconfinato, da dissociazione dalla realtà. Facendo un parallelo etero (gli stessi etero che tacciamo di superficialità ed insensibilità, ndr.) è come se un uomo approcciasse in chat, tipo Tinder, presentandosi come SoloTetteGrosse / DALLASESTAINSU [...] o una ragazza mettesse nella descrizione: "Se hai il pisellino non disturbarti a scrivermi - almeno 20cm e bello duro, grazie". 

D'accordo - non siamo ipocriti: è difficile che un uomo etero non apprezzi un bel seno prosperoso, così come una donna raramente troverà sgradevole un membro cospicuo che possa dargli "profonde" sensazioni. Ma anche nel più utilitaristico dei contesti, sanno benissimo che non può essere accettabile una ricerca così strumentalizzata (e sfrontata) dei connotati sessuali. Un uomo con un profilo simile, più che beccare figa, beccherebbe una riga di schiaffi da qualunque sventurata esso approcci. Una donna, con simili requisiti, farebbe scappare a gambe levate non pochi uomini, facendoli sentire terribilmente messi alla prova (i quali, molto maschilisticamente, reagirebbero screditandola come troia per salvaguardare il proprio ego).

Ed è proprio qui che vi voglio 😉

Il maschio, pè scopà, addà sentirsi maschio. Sapere di avere le carte in regola per far godere l'altro (e a livello più o meno inconscio, pure di violarlo). Se già in partenza sa di aver davanti qualcuno che necessita di parecchio per provare piacere (figuriamoci sentirsi violato) e che la sua performance verrà non solo giudicata ma misurata, come pensate che se la viva? Pensate sia facile porsi come attivo in questo mondo di leonesse da palestra dalla chiappa depilata (e buco spanato insaziabile)? Pensate che sbandierare questi nick così famelici vi portino in tempo zero orde di maschioni con misure da cavallo affetti da priapismo alla vostra porta? Mettetevi, per una volta, nei panni dell'altro. Se già per un uomo etero è vissuta come castrante una forte pretesa penetrativa da parte della donna - in un contesto gay, dove tutti sono maschi e tutti hanno un cazzo, ci si scambia foto del cazzo come primo saluto, parliamo del cazzo subito dopo il ciao, avete una vaga idea di quanto forte sia la sensazione di essere una quotazione di mercato? Del senso di concorrenza, di quanto scoraggiante e castrante sia questa aspettativa e quanto facciate sentire inadeguato in partenza un povero cristo normodotato che vuole solo farsi una scopata? L'ansia da prestazione è un problema molto, molto serio ed è sempre più diffuso. Si contrabbandano più pilloline blu et simili che stupefacenti (c'è un lungo articolo molto bello di TheVision, ben approfondito, che parla proprio di come gli uomini si suicidino il doppio delle donne, a causa dell'ossessione per la virilità. Lo trovate qui).

Ma a differenza della realtà etero, dove per non causare ferite nella virilità dei maschietti non ci sono particolari strade alternative (o si supera il tutto o si soccombe) - nel mondo gay, invece, l'alternativa c'è, ed è quasi una conseguenza ineluttabile: chi ha anche solo la minima insicurezza, piuttosto che continuare a sgretolare il suo ego e rischiare di far cilecca, passa dall'altra parte della barricata. Ebbene si, pur di non uccidere la sua vita sessuale, può passivizzarsi. Una volta allargatosi con le prime esperienze, risulta più facile (o se non altro hai il controllo: basta prenderne di più, e smetterai di sentire dolore). Per rinvigorire l'erezione, invece, purtroppo non esiste una "ginnastica" altrettanto immediata o volontaria. Parafrasando un detto inglese, a woman can "lie down, open her legs and think of England". But the man, aggiungo io, he Has to BE England.

Devo essere onesto, mi ritengo fortunato. Sono ampiamente normodotato e soddisfatto delle mie dimensioni (e non solo io, altrimenti sarebbe poco oggettiva la cosa), ma mi sale l'omicidio quando qualche avventore si avvicina troppo interessato ai centimetri (e relativo book fotografico: "hai foto da duro al 100%? Foto scappellato..? Quanto è di spessore? Foto col deodorante vicino? Sb**ri tanto?"). Ma checcazzo vuoi? (letteralmente). Non sei autorizzato a volere il mio cazzo fine a se stesso, è mio. La sua fruizione è subordinata all'apprezzamento della persona, non è un pezzo di carne staccato dal corpo.

In questi casi, automaticamente, la mia risposta è un impietoso "Ciao mi spiace ma non sono XL", (ce l'ho tra le frasi salvate di Grindr, in questi casi mi premuro SEMPRE di rispondere). Veramente li cercate solo enormi? Davvero rifiutereste un bel ragazzo che vi scoperebbe volentieri, solo perché non ha un tubo di Pringles in mezzo alle gambe? 

In realtà poi è ovvio che non sia così: è quasi ridicolo come, nel 90% dei casi (senza esagerare), la risposta alla mia borsettata 👜 sia sempre: "ma noooo anche se sei normale vai bene eh!" (peggio mi sento). E grazie (appunto) al cazzo! Per quanta bramosia tu possa avere di un uccello enorme che ti deflori fino a farti urlare, in realtà ciò a cui questo pisello è attacato conta, e pure parecchio, più di quanto ci faccia piacere ammettere. E non parlo di sentimenti. Parlo di pelle, sguardi, sudore, odori. Il corpo, i peli, i muscoli e la ciccia, la sensazione di qualcuno che è li per godere di te (e farti godere, talvolta, bontà loro). E quindi, se poi normale ti va bene, COSA CAZZO SCRIVI A FARE CERCOXXL, stupido ingordo?

A quel punto chiudo dicendo "eh lo so guarda, ma vedendo quanto per te le dimensioni sono importanti mi scoraggio... non me la sento proprio, mi spiace" (magari aggiungendo anche un "peccato, sembravi un bel tipo", giusto per far arrivare un po' più a fondo la stoccata nel caso il soggetto fosse davvero interessato).

Poi per carità, mi rendo conto che ci siano ragazzi fortunati e così in pace con loro stessi da gradire molto queste "attenzioni", più che orgogliosi del loro "comparto munizioni" e di cui amano pavoneggiarsi e distribuire a destra e manca ai poveri bisognosi - SANTE ANIME! Crocerossini quasi. Ma penso che anche loro, alla lunga, gradiscano poco essere considerati prevalentemente per la loro "dote eccezionale", e che essa poi diventi poco eccezionale e più la condizione di base per accedere a questo sempre più esigente bacino di utenti. Non vi rendete conto che il cazzo non è un prodotto? Non è che se "va di moda" l'Attivo Superdotato Sventrabuchi Plus allora "ne nascono di più", o una buona fetta di versatili poco dotati o totali passivi per magia schioccano le dita e gli si raddoppia il pisello overnight diventando stalloni indomabili, come accade a certe specie ittiche che cambiano sesso quando la comunità è poco equilibrata. -RAGA SVEGLIA- 

Avete voglia ad indignarvi poi, quando quei quattro gatti giovani, carini, attivi e dotati hanno tutti la rosa 🌹 o il diamantino 💎 nel nick "SOLO X GENEROSI" 🎁. Grazie al cazzo! (appunto bis).

E soprattutto, ultimo ma non ultimo aspetto della questione: siete sicuri di potervelo permettere?

Per fortuna questa categoria incide pressocchè zero sulle ansie da prestazione (anzi, crea solo ansia generica per la loro esistenza sulla feccia della Terra), sarò politicamente scorretto e poco body-positive, ma serve parlare la stessa lingua degli ElastichiniDaFrutta (e se lo meritano tutto). Ecco un'altra categoria di SOLOXXL di turno che manda tap/messaggio, di cui aprendo il profilo leggo: 

CERCO SOLO ATT! NO MERCENARI. Ospito, NO PERDITEMPO - MAX 25 ANNI SOLO BEN DOTATI!! Io solo pass, cerco attivo toro da monta che mi scopi per bene. Ti voglio deciso, carino e giovane.

Bene. Identikit del soggetto:

  • In media più vecchio di me di due o tre decadi
  • Qualche foto tagliata a caso (quando ne ha), o foto del viso sfocatissime e sgranate dove si vede un uomo canuto, trasandato e decisamente fuori forma (foto già poco recenti, quindi immagina ora)
  • Talvolta dal nulla ti bombarda con foto assolutamente non richieste di chiappe flosce e rugose ben divaricate per mostrarti la sua rosellina, che si suppone debba essere il tuo oggetto del desiderio (e si scorgono gambe incrostate di pelle secca e piedi storti grinzosi)

Ora, sappiamo tutti molto bene che se l'amore è cieco, e il sesso è la cosa più personale e soggettiva che esista - è matematico che, qualsiasi sia il tuo aspetto, a qualcuno piacerai. (C'è un bellissimo, sensualissimo film di Bruce LaBruce sull'argomento: Gerontophilia, e credetemi è sublime, nonostante il curriculum del regista non sia proprio convenzionale). 

Ma la consapevolezza del proprio target e un briciolo di umiltà aprono sempre delle porte, esattamente quanto l'arroganza e il cattivo gusto le chiudono sbattendo. Questi personaggi non si rendono conto di essere intrappolati in un meccanismo grottesco? Se già è triste vedere ragazzi giovani e belli che hanno perso ogni sensualità cercando solo questo approccio meccanico ad alte prestazioni (ma che almeno sul piatto qualcosa da mettere lo hanno), costoro invece che offrono? Compensano col "carisma"?

In conclusone - Viva la ricerca del sesso fine a se stesso - senza sentimenti, senza legami, senza secondo incontro né messaggini. Subordinato, sadomaso, duro, fetish, rilassante, infinito, rapidissimo botta e via - QUEL CAZZO CHE CI PARE (letteralmente, tris). Nessun pregiudizio, nessun moralismo.

Ma il sesso, per definizione, è tra due persone. Ed una persona non è solo il suo cazzo - catalogato per dimensione come una maglietta, indice di durezza e tempi di durata. Non siamo autorizzati a cercare categorizzando con questa sfacciataggine (ed è controproducente farlo). Se tutto ciò che volete è il cilindro dei vostri sogni, senza perdite di tempo né convenevoli, eternamente duro, nerboruto, proporzionato, infaticabile e sempre a vostra disposizione, esiste: si chiama dildo, e le donne ci sono arrivate, come sempre, decenni prima di noi. 

Il mio, anzi, si chiama Ernesto™️, il Pisellotto Onesto©️ e ci vogliano molto pene. 

Proprio lui:

mercoledì 22 febbraio 2012

My name is Luka

Luca ha un paio d'anni in meno di me, per quanto gliene abbia dati sei secchi in più quando l'ho conosciuto (con suo sommo stupore da diva affranta) e sono poche le persone che hanno la sua fortuna sfacciata. La sua capacità di apparire manifestatamente gay ma di non essere fastidioso per l'eros-eteros. Indubbiamente effemminato ma per niente viscido - tratti del viso spigolosi e particolari, pelle chiara ma molto mediterraneo. Estroverso fino a non capire più dove ti sta portando ma mai invadente - capelli ricci neri e incurati, abbigliamento spartano ("Oh stasera ho la tuta non portarmi in giro per bar che mi ridono dietro").

Luca per mantenersi l'università fa l'animatore e balla/canta/coreografa in un gruppo teatrale e Dio solo sa un gruppo teatrale che miniera di fricchettofinocchi sia, specie se fanno musical, e puntualmente mi racconta del suo collega di turno quello etero che fa lo scemo con lui. "Un bel tipo eh! Però è scemo... E' da un po' di settimane che scherza scherza, viene e mi tocca il pacco". E poi gliel'ha toccato anche lui, perchè alla fine si è incazzato (eh!). "Oltretutto sembra avercelo bello grosso, cazzo!"

Per me resta uno dei misteri più cruciali da dissolvere. Sono 'cresciuto' nutrendo un malcelato astio verso questo genere di personalità, devo ammetterlo, ma lui ha cambiato di molto il mio punto di vista. Innanzitutto perchè lui è lui ed è un mio amico, e poi perchè anche lui è cambiato da quando ci siamo conosciuti. Diciamo che ho visto la sua metamorfosi, ho ancora ben in mente il ragazzetto spaccone di quattro anni fa, che con molti meno scrupoli si era fatto avanti da vero siciliano quale è. Ora la vita è più dura per tutti e la maturità bussa forte. Comunque la metamorfosi dev'essersi arrestata proprio al punto giusto.

Luca e il suo collega andranno in Spagna insieme tra un mesetto. Quello gli ha già detto:
"Oh Luca ma ci faremo la doccia insieme?" - "Si, e io ti tocco"
"Seee, guardi semmai" - "No no tocco"

"Oh, io quello li me lo voglio inculare, cazzo"

Beata incontentabilità. Io non avrei aspettato nemmeno la seconda palpatina per inginocchiarmi, e forse è proprio questo che fa di me un intoccabile. Dev'essere quella scintilla nello sguardo quando negli spogliatoi quello davanti a me si sta infilando gli slip, le immediate e incontrollabili piccole reazioni che ho, i muscoli del viso, la pupilla che si spalanca, l'impacciataggine che mi prende e che sembra urlare "E PORCA TROIA" al posto mio. Forse questo non funziona.

Oddio, gli etero vanitosi ci sono eccome e sono sempre di più - a volte addirittura preferiscono pavoneggiarsi coi gay che con le ragazze  - siamo come un porto sicuro, una specie di tester. Lo specchio-specchio-delle-mie-brame dal feedback istantaneo (e tu, scemo, che ti chiedi se vogliano qualcosa da te). Ma se vedono troppa risolutezza, il risucchio dello sguardo ammiratore, si sentono in territorio nemico, non sono più sicuri ad esporre la merce. Molto meglio lo sguardo sporadico e timido, esitante e colpevole. Ma l'asso nella manica di Luca, mi è parso di capire, è la tattica del rifiuto. Incredibile ed impossibile per me da applicare, ma almeno altre 3 volte mi ha parlato di qualche bisex strafico che voleva baciarlo. In giro tra amici mezzi sbronzi, scherza che ti rischerza...
"bla bla bla Luca sei gay bla bla bla io non avrei problemi a baciare un maschio sai?"
"Seee ma figurati non dire cazzate"
"No no davvero! scommetti? dai baciamoci"
"Ma va! ...no guarda lascia stare".

Forse è lì il trucco. "Oh si io sono gay ma mica ti vengo dietro sai?"

La cosa più ovvia che un etero (o presunto tale, specialmente) si aspetta da un gay è che si squagli letteralmente davanti, specialmente in quello splendido humus triviale dei truzzi sub-sub-piccoloborghesi. Magari è proprio il mancato interessamento che fa scattare la molla, quasi una competizione. "Com'è possibile che sto finocchio non mi sbavi? Non sono maschio-truzzo-fico abbastanza? Oh vedrai se non me lo faccio".

Se penso che un annetto fa gli avevo anche prestato la guida perfetta, come conquistare un etero e vivere felici, perchè un tizio etero (che strano!) del musical gli sembrava ci stesse provando (eeeeeeh) e doveva trovare assolutamente il modo di combinare.

Lo riaccompagno a casa dopo aver fatto un giro sulle alture e ci fumiamo l'ultima sigaretta in macchina dal suo portone. La mano si agita furtiva almeno tre o quattro volte per riaggiustarsi il fringuello dentro la tuta preannunciata già dal messaggino a inizio serata. Non ci posso credere. Per una volta cerco di non pensar male e guardo fuori dal finestrino con molto coinvolgimento, questo quartiere anonimo è davvero interessantissimo.

"Notte Lu! Ci sentiamo presto" "Notte grazie smack smack"

Rifiutare baci bisex da un tipo fico. Mmmh. Impara l'arte vah